
Nella vita faccio il padre, il marito, il chirurgo, il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano e della Fondazione ASI per il Motorismo Storico.
Ho sempre svolto numerose attività in ambito del nostro tessuto sociale. Ciò di cui vado molto fiero è di aver fatto parte di un team che, nei primi anni 2000, ha rivoluzionato le tecniche della chirurgia vascolare aortica facendo diventare, in quegli anni, la nostra Università un vero e proprio punto di riferimento internazionale del settore. Demmo un contributo determinante allo sviluppo e diffusione di quella che è stata una vera e propria rivoluzione chirurgica: il trattamento endovascolare degli aneurismi dell’aorta addominale. Oltre a ciò per anni sono stato molto vicino a Luciano Nicolis affiancandolo nelle attività locali di promozione del motorismo storico e quando lui decise di lasciare i vertici nazionali dell’Automotoclub Storico italiano subentrai al suo posto.
Ciò di cui sono davvero innamorato è la “bellezza” nel senso più ampio del termine. La si può percepire in un paesaggio, in un opera d’arte, nelle forme di un veicolo ma anche e specialmente nel modo che hanno alcune persone di affrontare la vita. Le mie passioni sono il motorismo storico e il design.
Sono una persona concentrata sugli obiettivi da raggiungere ma al contempo empatica e capace di godere dei momenti di magia che la vita ti regala: cerco sempre di di trasferire entusiasmo e gioia di vivere in quello che faccio e spero che ciò rimanga alle persone che mi circondano.
Il legame che, diciottenne, avevo con mio padre era profondissimo ma incompiuto. La scelta di iscrivermi a medicina non nacque dalla passione ma dalla voglia di assecondare il suo desiderio, che poi era anche il mio, di restare fortemente legati. La passione arrivò dopo, quando scelsi di fare il chirurgo vascolare, ed a quel punto la mia professione divenne un’esperienza entusiasmante e totalizzante.
Alberto Scuro





















